Armando Bellucci nasce nel 1937 e sin da giovane si esibisce come antipodista ed equilibrista sulla corda, oltre a far divertire il pubblico come apprezzato clown.

Ma fu nella direzione del circo che eccelse particolarmente portando il proprio complesso nell’olimpo dei grandi circhi italiani. Dagli anni Sessanta, infatti, riceve dal padre le redini del circo di famiglia, allora Circo Arbell, dalle iniziali del nonno omonimo (Ar per Armando, Bell per Bellucci). Nel 1967 sposa Cinzia Levanto dalla cui unione nasceranno i figli Attilio (1968), Libera (“Titta”) e Emilio (“Bimbi”).

Dal 1990 Armando lasciata la famiglia, riparte con un proprio complesso che ha portato nel corso degli anni varie forme di spettacolo, come il circo acquatico, il circo sul ghiaccio, prima di approdare al formato attuale.

Nel corso della sua vita ha ricoperto cariche istituzionali, sedendo nel consiglio dell’Ente Nazionale Circhi e ha rappresentato il circo italiano in vari festival e manifestazioni culturali.

E’ una storia che sa di antico quella della famiglia Bellucci: le sue origini risalgono addirittura al 1800. In quell’epoca al quartiere romano di Montesacro viveva Emilio Bellucci, il fondatore della dinastia, allora impegnato nella conduzione di una nota farmacia specializzata nella produzione di erbe medicinali da lui stesso elaborate artigianalmente.
I tre figli, studenti in medicina, lo aiutavano in questa operazione, ma ben presto uno di essi, Armando, si innamorò perdutamente di Maria Lelli, cavallerizza in un piccolo circo allora in azione a Roma. Dalla loro relazione ebbe origine la lunga e fortunata avventura della famiglia Bellucci nel magico mondo del circo.


Intorno al 1920 il giovane Armando, abbandonati gli studi in medicina e la farmacia, diede vita al “Circo Arbell”
, grazie ai risparmi accumulati con fatica e sacrifici. Dopo i primi momenti duri fatti di stenti e privazioni, giunse il meritato successo a coronare l’ammirevole sforzo di volontà di Armando e Maria che portarono l’Arbell ad essere uno dei circhi più popolari del nostro Paese.
Uno dei figli di Armando, Emilio, sposò Italia Riva, appartenente ad un’altra importante famiglia circense italiana. Dal loro connubio si ebbe un nuovo circo di importanza internazionale che negli anni a venire avrebbe esportato i suoi spettacoli al di là dei confini nazionali, per toccare la Grecia, la Turchia, la Jugoslavia, e diverse altre nazioni.

Dall’unione di Emilio ed Italia nacque Armando, il primogenito, che nel corso degli anni ’80 ebbe modo di affermare il proprio circo in numerosi contesti internazionali, rendendo il marchio “Bellucci” una garanzia di qualità in ambito circense.

Negli anni Ottanta i figli di Armando Bellucci appaiono in alcuni programmi televisivi con i loro numeri di pattinatori acrobatici.
Nel 1989 alla famiglia Bellucci viene dedicata un’intera puntata in prima serata del varietà “Sabato al Circo” trasmesso da Canale 5.

All’inizio degli anni ’90 i fratelli Bellucci si separano dando vita ciascuno ad un proprio complesso. Così, nel 1991, Armando con i figli Attilio ed Emilio si mette in proprio proponendo uno spettacolo circense innovativo presentato su palcoscenico (e non più sulla pista circolare, come avveniva tradizionalmente) basato sull’alternanza di attrazioni acquatiche e numeri di circo classico.
Al “Circo Acquatico Bellucci” vengono così presentate specie animali inconsuete per il pubblico del circo tradizionale, quali pinguini, squali, coccodrilli, serpenti, e foche.
La formula proposta si rivela azzeccatissima al punto che lo spettacolo viene presentato per ben sei anni, non solo nelle principali città italiane, ma anche in Grecia (dove per 4 mesi registra ottimi riscontri di pubblico ad Atene), Croazia, Slovenia e Malta. Dal 1996 in poi il richiamo della tradizione e della segatura induce la famiglia di Armando Bellucci a ritornare al circo classico, quello con gli animali esotici, i trapezisti, i clown e le attrazioni prestigiose.

Riprende così la strada il “Circo Bellucci” noto in Italia e all’estero per la modernità delle proprie strutture e la qualità degli spettacoli. Nel 2002 Armando Bellucci e la sua famiglia hanno partecipato alla maratona benefica “30 ore per la vita” condotta da Lorella Cuccarini all’interno della quale le principali famiglie circensi italiane (Bellucci, Orfei, Togni) hanno portato il meglio dei propri spettacoli per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. Il Circo Bellucci è partito nel 2002 per una lunga tournée in Spagna, nazione in cui torna con regolarità, vista l’ottima accoglienza riservata ai Bellucci dal pubblico iberico. Recentemente si è spinto, con grande successo, anche in Marocco dove è diventato uno dei circhi più apprezzati.

Dopo oltre un secolo di attività gli ingredienti che hanno fatto grande il marchio “Bellucci” continuano ad essere i medesimi: impegno, qualità, rispetto del pubblico, classe e fantasia!